31 lug
2013

Dopo un anno di unioni civili a Milano due terzi di coppie sono eterosessuali

unioni-civili-coppia-eterosessualeLe unioni civili a Milano compiono un anno e festeggiano con un’interessante dato: la maggior parte di coppie che si uniscono tramite le unioni civili sono di nazionalità italiana e eterosessuali.

Tra i suoi 629 iscritti ve ne sono 559 che appartengono a coppie di nazionalità italiana, 61 mista (un componente italiano e uno straniero) e 9 straniera con 455 iscrizioni etero e 174 coppie omosessuali.

Soddisfazione da parte del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per i numeri totalizzati dal Registro delle Unioni civili ad un anno dall’approvazione della delibera che parlano di 629 coppie iscritte, delle quali 455 eterosessuali e 174 omosessuali. «Milano finalmente è tornata a essere un punto di riferimento per i diritti di tutti. Il successo del registro delle unioni civili dimostra che non si possono mettere in contrapposizione i diritti sociali con i diritti civili».

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8 lug
2013

Il vademecum del registro delle coppie di fatto

registro_coppie_fatto_registro_unioni_civiliArrivano in Italia i vademecum dei diritti dei conviventi con il fine di far conoscere alle coppie di fatto diritti e doveri al fine di evitare disagi e abusi, soprattutto nelle coppie omosessuali in Italia, purtroppo ancora discriminate come rileva la Corte Europea dei diritti dell’uomo che da tempo esercita pressione sullo Stato italiano affinché anche nel nostro Paese siano riconosciuti i diritti delle coppie formate da persone dello stesso sesso.

Come ottenere il vademecum sulle unioni civili? Prendiamo come esempio il che il Comune di Milano che ha deciso di distribuire a tutte le coppie iscritte al Registro delle unioni civili il vademecum redatto da uno studio legale di Laura Logli, giovane avvocata specializzata in Diritto di famiglia.

I dati di Milano, che ricordiamo sono raccolti da agosto 2012 a maggio 2013, indicano che il Registro delle coppie di fatto conta a Milano 650 coppie (1.300 persone) di cui un quarto delle coppie sono omosessuali, l’età degli iscritti è compresa tra i 25 e i 55 anni con nazionalità italiana in maggioranza con diverse coppie miste. Vi sono anche coppie con figli anche con precedenti matrimoni finiti in un divorzio o in una separazione.

A che cosa serve questo vademecum?  L’obiettivo è offrire consigli al fine di tutelare le coppie laddove la semplice iscrizione al Registro delle unioni civili non adempie. Durante la vita di coppia è semplice incorrere in periodi di difficoltà, come nei casini malattia e ricoveri in ospedale, per esempio viene consigliato di registrare preventivamente un semplice atto dal notaio in modo che i componenti della coppia autorizzino il rispettivo partner ad assisterlo e ad avere accesso alle informazioni sulle sue condizioni sanitarie.

Vengono redatti anche consigli sulla casa, molte coppie di fatto andranno a vivere in affitto o acquisteranno un immobile. Cosa succede se l’abitazione è di proprietà di uno solo dei due conviventi? In questo caso il vademecum consiglia al proprietario di stipulare un contratto di locazione con il convivente al fine di tutelarlo in caso di morte. Si risolve così uno dei problemi maggiori, infatti i suoi legittimi eredi dovranno rispettare la naturale scadenza del contratto d’affitto ed il partner potrà finalmente vivere nella dimora senza problematiche legali e doverla abbandonare da un giorno all’altro.

Un altro punto caldo è quello sui figli e le unioni civili. La casistica da affrontare è assai ampia, si inizia con i figli naturali fino ad arrivare a quelli generati con il ricorso alla fecondazione eterologa, ai figli nati in una precedente unione: per tutti, il manuale spiega modalità di riconoscimento, affidamento mantenimento dei figli per chi aderisce al registro delle coppie di fatto.

Il divorzio nell’unione civile? Viene affrontato anche questo punto nel vademecum delle unioni civili, infatti viene prevista anche la possibilità di “divorzio” per una coppia di fatto. Molto più semplicemente di quello che si possa immaginare, infatti per divorziare basta una semplice comunicazione al Comune e all’Ufficio Registro delle Unioni civili. Per quanto riguarda eventuali problematiche dovute alla convivenza fallita vi sono i “classici” iter, il manuale offre risposte e consigli anche per questo argomento.

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2 lug
2013

Dal 20 luglio 2013 arriva l’unione civile a Genova

unione civile genova

Ci siamo, la data da segnarsi sul calendario è quella del 20 luglio 2013, Genova le prime coppie eterosessuali, oppure omosessuali, potranno finalmente iscriversi al nuovo registro delle unioni civili del Comune di Genova. Arriva l’annuncio dall’ assessore ai Diritti del Comune, Elena Fiorini.

Per la prima volta nella storia di Genova le coppie gay saranno riconosciute formalmente dal Comune di Genova, l’istituzione riconosce anche le coppie eterosessuali che non vogliono unirsi nel matrimonio ma che vogliono celebrare la vita di coppia in maniera legale.

Fiorini spiega «Abbiamo ricevuto numerose richieste d’iscrizione al registro delle unioni civili, anche da parte di coppie omosessuali, dal 20 luglio sarà operativo l’iscrizione potrà avvenire negli uffici comunali di corso Torino, o nella sala cerimonie sempre in corso Torino, ogni terzo sabato del mese».

Per chiedere l’iscrizione ed aderire alle unioni civili è necessario che la coppia sia composta da due persone maggiorenni, dello stesso sesso o di sesso diverso, residenti e coabitanti nel Comune di Genova, legate da vincolo affettivo, non sposate, desideriose di dimostrare un reciproco impegno nell’assistenza morale e materiale l’uno dell’altro, insomma di essere innamorati.

Le unioni civili sono regolamentate da vari articoli, uno di essi è l’articolo 4 che avvera un sogno per molti: finalmente le coppie unite civilmente sono equiparate a quelle unite in matrimonio per quanto riguarda il rapporto cittadini e Comune di Genova.

L’assessore spiega che ci sarà una nuova giornata per i matrimoni “low cost” a Genova, pensata per le coppie che si vogliono sposare, anzi “unire civilmente”, insieme ad amici e parenti al costo di circa 100 euro. Il giorno preposto è ogni quarto sabato del mese nella sala cerimonie degli uffici comunali di Corso Torino da settembre 2013.

Fiorini continua spiegando che «La crisi economica ci impone di approntare soluzioni sempre più diversificate per i matrimoni. Fino ad ora chi si voleva sposare a basso costo a Genova poteva farlo solo di giovedì mattina o pomeriggio negli uffici comunali di corso Torino. Il giovedì impediva spesso ad amici e parenti di partecipare a causa del lavoro. Da settembre per la prima volta a Genova il matrimonio “low cost” sarà esteso alla giornata di sabato».

Un grande passo per quanto riguarda Genova e l’Italia che vede di buon occhio le unioni civili chieste a grande voce da tante coppie in tutto il mondo.

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